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STEP #33: La sintesi finale

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In questo post riassuntivo sono presenti numerosi link che permetteranno ai lettori di approfondire gli argomento trattati. “… migliaia di candele illuminavano la scogliera ed io, bambino, con gli occhi pieni di meraviglia, pensavo di essere arrivato in un luogo fantastico: Portovenere…” Questo blog parla di un luogo, Portovenere e di una cosa, la Candela. Portovenere   è un piccolo comune che chiude ad occidente il golfo di La Spezia ed ha origini antichissime, tanto che il suo nome è citato per la prima volta in un documento risalente al 161 D.C. Uno stretto braccio di mare separa il borgo dall'isola Palmaria che il mito vuole emersa dalle acque.   Il mare prospiciente è stato teatro di battaglie navali e naufragi: uno degli avvenimenti più curiosi fu nel 1516, quando naufragò la nave che trasportava il primo rinoceronte in Europa. Sulla descrizione di questo animale si basa la celebre xilografia di Albrecht Dürer che venne presa come unica immagine di rifer...

STEP #13: L'anatomia della cosa

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PART LIST: Stoppino Colonna componente solido Fondello dello stoppino Portacandela/Candelabro

STEP #12: I materiali della cosa

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Storicamente, già gli antichi romani usavano delle rudimentali candele, costruite inizialmente da cordoni di canapa immersi nella pece o nella cera animale. Poi, fino al 1850, le candele venivano realizzate con la cera d'api o il grasso animale. In generale, la candela è composta da uno stoppino e da una miscela solida composta da un materiale di base e degli additivi: Materiali di base: paraffina, cera d'api, stearina, una miscela di resina e oli minerali, cere vegetali (come cere di palma, di soia o carnauba) e prodotti della lavorazione dei grassi animali. Additivi: cera microcristallina, cere dure, opacizzanti, coloranti, resine e profumi. La paraffina raffinata, un sottoprodotto della raffinazione del petrolio è il materiale di base più utilizzato. La presenza di stearina, di origine animale o vegetale, aumenta il punto di fusione ma soprattutto rende più rigido il materiale. Inoltre viene utilizzata come additivo opacizzante in modo da rendere la candela...

STEP #11: La tassonomia della candela

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Tipologie: FIAMMELLE; CANDELE PROFUMATE; CANDELE A TEMPO: possono emettere luce fino a 50 ore, realizzate in cera d'api, disperdono poco fumo e hanno una forma arrotolata. Sono sorrette da un basamento metallico, che permette di non disperde la cera sciolta; CANDELE ORNAMENTALI: "Fiamma" o "Padella romana", candela in contenitore bassa e larga con stoppino largo per illuminazione decorativa esterni; candele decorate; CANDELE PER RITI RELIGIOSI: cero, candela votiva di grosse dimensioni; cerone, candela in contenitore trasparente; lumino, piccola candela tonda; CANDELE ELETTRICHE: generalmente a LED, si possono trovare anche con luce tremolante o fiamma oscillante; CANDELE GALLEGGIANTI; CANDELINE DI COMPLEANNO: tradizionalmente messe sulla torta di compleanno, prodotte in tutte le forme e colori. Utilizzi: come sorgente di luce nelle emergenze; come candela votiva, per usi...