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STEP #33: La sintesi finale

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In questo post riassuntivo sono presenti numerosi link che permetteranno ai lettori di approfondire gli argomento trattati. “… migliaia di candele illuminavano la scogliera ed io, bambino, con gli occhi pieni di meraviglia, pensavo di essere arrivato in un luogo fantastico: Portovenere…” Questo blog parla di un luogo, Portovenere e di una cosa, la Candela. Portovenere   è un piccolo comune che chiude ad occidente il golfo di La Spezia ed ha origini antichissime, tanto che il suo nome è citato per la prima volta in un documento risalente al 161 D.C. Uno stretto braccio di mare separa il borgo dall'isola Palmaria che il mito vuole emersa dalle acque.   Il mare prospiciente è stato teatro di battaglie navali e naufragi: uno degli avvenimenti più curiosi fu nel 1516, quando naufragò la nave che trasportava il primo rinoceronte in Europa. Sulla descrizione di questo animale si basa la celebre xilografia di Albrecht Dürer che venne presa come unica immagine di rifer...

STEP #31: L'ABC della candela

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A come accendino, usato solitamente per accendere la candela. B come battesimo, la candela simboleggia l’aiuto che la Chiesa deve fornire battezzato per trovare la propria luce nel mondo. C come candeliere, un oggetto che serve per sostenere verticalmente la candela tramite un piedistallo. D come Diwali, è una festa indù dedicata alla luce durante la quale è tipico accendere numerose candele ad olio. E come esercizio ginnico, la posizione della candela è un esercizio dello Yoga. F come fojot, un tegame in terracotta, utilizzato per la bagna cauda, che nella parte inferiore presenta un vano al cui interno viene inserita una candela. G come Gay-Lussac, brevetta la stearina, uno dei materiali storicamente più usati per la produzione di candele. H come Hanuakah, è la festa dei lumi ebraica che celebra l'inaugurazione di un nuovo altare nel tempio di Gerusalemme. I come irvingia, genere di piante dai quali semi si rica...

STEP #30: La scienza e la tecnica della cosa

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La legge che descrive la combustione di una candela (e non solo) è: Le prime candele venivano realizzate con la cera d'api, successivamente venne sostituita dalla stearina, derivata dalla saponificazione alcalina del grasso animale.  La stearina era ideale perché caratterizzata da una temperatura di fusione, dai 52 a 60 °C, vicino anche al suo punto di rammollimento, il che rendeva possibile che la candela di stearina mantenesse la sua forma anche in una stanza calda.  La stearina  C 57 H 110 O 6  è una miscela di acido palmitico e acido stearico, due fra i più comuni acidi grassi saturi rispettivamente a 16 e 18 atomi di carbonio.  Struttura della stearina Da metà '900 per la fabbricazione delle candele si utilizzò in prevalenza la paraffina, una miscela di idrocarburi saturi che ora si ottiene quasi esclusivamente dal petrolio. Oggi le candele di paraffina occupano oltre il 95% del mercato. La cera poi, può contenere uno o più additiv...

STEP #29: I numeri della candela

7 : numero di candele della Menorah; 47 : numero della candela di cera nella cabala napoletana; n° di ore di combustione della candela; n° di grammi (o, a volte per le candele sferiche, diametro) per identificare le dimensioni della candela; 21 , 18 e 16 : misure esagono per il serraggio di un a candela di accensione per motori a ciclo Otto.

STEP #28: Il protagonista della candela

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Michael Kittredge Uno dei marchi più famosi di candele su scala globale è Yankee Candle a cui appartiene il 46% di tutto il mercato globale, producendo all'anno più di 200 milioni di candele in ogni possibile forma, dimensione, colore e fragranza. Il fondatore dell'azienda si chiama Michael Kittredge, originario del Massachusetts, e iniziò casualmente il suo business: nel 1969, quando aveva 17 anni, crea la sua prima candela, fondendo alcuni pastelli di cera colorati, come regalo di Natale per sua madre. La sua vicina di casa vide il regalo, convinse il ragazzo a venderglielo, e così egli ebbe abbastanza soldi per comprare la cera per due nuove candele: una per sua madre e una da vendere. Da quel piccolo inizio, Michael fonda Yankee Candle insieme ad altri due compagni di liceo, Donald MacIver e Susan Obremski. Una volta che la produzione di candele è cresciuta considerevolmente, il padre di Michael realizza per il figlio un vero e proprio laboratorio che ha consentit...

STEP #20: I brevetti della candela

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Il famoso chimico Joseph-Louis Gay-Lussac assieme al suo collega Michel Eugène Chevreul brevettarono la stearina nel 1825. Come il sego, questa era derivata dagli animali, ma non conteneva glicerina e bruciava molto più lentamente rispetto alla cera d'api. Nel 1834, Joseph Morgan, brevettò una macchina che rivoluzionò la fabbricazione delle candele e ne permise la vera diffusione di massa. Essa consentiva la produzione continua di candele in stampi usando un cilindro con un pistone mobile per espellere le candele mentre si solidificavano. Tale produzione meccanizzata consentiva la realizzazione di circa 1.500 candele l'ora.Dal libro The Repertory of patent inventions, Vol II, 1834: US21706A di Joel H. Tatum, 1858: brevetta la forma delle candele e la loro composizione interna in modo che siano esternamente lucide e lisce ma anche che non si rompano e che non gocciolino cera.   US26697A  di Campbell Morfitt, 1860 : brevetto della cera vegetale in sosti...

STEP #17: La nuvola dei nomi

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STEP #16: Una prima mappa concettuale della candela

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STEP #15: L'evoluzione futura della candela

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La candela in quanto strumento di illuminazione ha già subito numerose evoluzioni nel corso della storia: prima è stata sostituita dalla lampada a gas, poi dalla lampadina, andando sempre più verso una maggiore efficienza energetica. Edison nel 1882 accese le prime lampadine ad incandescenza della storia negli uffici del New York Times di Manhattan. L’energia termica dissipata dalle lampade a incandescenza, era solo un quindicesimo di quella delle lampade a gas. Successivamente si è passati alle moderne lampadine a incandescenza, alle lampadine "fluorescenti compatte" fino ad arrivare alle lampadine a LED: quest'ultime rappresentano la vera svolta nel campo dell’illuminazione dato che si è passati 1,4 lumen/watt delle lampadine ad incandescenza di Edison ai 100 lumen/watt di quelle a LED. Di conseguenza l'evoluzione nel campo dell'illuminazione (riguardante quindi la lampadina e non più la candela) sarà quello di ottenere un'efficienza energetica sem...

STEP #14: La candela come simbolo

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L’aspetto più evidente della candela è quello di illuminare le tenebre, sia in senso materiale, che in senso metaforico: le tenebre simboleggiano l’oscurità del male, il dolore e le paure, mentre la luce della fiamma è uno strumento per fronteggiarle. La sua luce indica il prevalere del bene sul male, rappresenta il potere del bene, la sapienza, l’illuminazione, la conoscenza e la realizzazione spirituale dell’uomo che sconfigge l’oscurità (indice di male, ignoranza, stupidità, materialismo). La candela rappresenta anche i quattro elementi: La terra con la cera, il fuoco con la fiamma, l’acqua con lo sciogliersi della cera, l’aria con il fumo della candela. Simboleggia anche l’uomo: la cera è il corpo, lo stoppino l’anima, la fiamma lo spirito. E' simbolo della vita dato che si accende, si consuma il corpo mentre lo spirito sale al cielo. La candela rappresenta un ponte tra l’uomo e il divino, tra la materia e lo spirito: per questo viene utilizzata dalla maggi...

STEP #13: L'anatomia della cosa

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PART LIST: Stoppino Colonna componente solido Fondello dello stoppino Portacandela/Candelabro