Fino al XVI secolo il rinoceronte era sconosciuto in Europa. Un esemplare, battezzato Ulisse dai marinai che lo portarono dall'India, fu importato nel 1515 per la prima volta a Lisbona come dono al re portoghese Manuele I. Suscitò molta curiosità non solo tra gli studiosi, ma anche nel popolo portoghese (a ricordarlo, tra le statue che decorano la Torre di Belém di Lisbona c'è anche quella di un rinoceronte). L'anno successivo il re volle farne dono al papa Leone X per mantenersi in buoni rapporti con lo Stato Pontificio e lo spedì a Roma via mare a bordo di un veliero. La nave, arrivata all'altezza della città ligure di Porto Venere, naufragò a causa di una violentissima tempesta. Il rinoceronte, che prima dell'imbarco era stato incatenato per esser tenuto sotto controllo, non era in grado di nuotare e quindi annegò: «Il mare invidiò e tolse all'Italia questa bestia di ...
Portovenere è amata da poeti e scrittori per le sue bellezze naturali, per gli scorci panoramici a picco sul mare e la tranquillità che emana. Il paese fu la meta preferita di illustri personaggi, come Eugenio Montale che lo celebrò con la poesia "Portovenere": “Là fuoriesce il tritone dai flutti che lambiscono le soglie d’un cristiano tempio, ed ogni ora prossima è antica. Ogni dubbiezza si conduce per mano come una fanciulla amica. Là non è chi si guardi o stia di sé in ascolto. Quivi sei alle origini e decidere è stolto: ripartirai più tardi per assumere un volto.” Eugenio Montale, Ossi di seppia, "Portovenere", Torino : Einaudi, 1943 Guido Piovene nella sua opera più famosa descrive così il borgo ligure: "Portovenere, presso La Spezia, è una muraglia di case addossate alla roccia ed alte come torri, quasi uno scenario di torri accostate l’una all'altra. Traforano qu...
La candela è la cosa che più mi ricorda Portovenere e che personalmente più la rappresenta. La festa della Madonna Bianca è il momento più sentito dagli abitanti che si raccolgono tutti nelle strade del borgo, illuminate a giorno da migliaia di candele in vasi di terracotta, dette "padelloni". Oltre al valore e il significato della celebrazione, l'effetto visivo che le candele restituiscono è qualcosa di unico e indimenticabile.
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