La storia narra la nascita dell’isola Palmaria, che si trova a pochi metri di fronte a Portovenere, ed è collegata al personaggio mitico Papà Lucerna. Famoso in Liguria per un’altra leggenda che è stata definita “una variante ligure alla leggenda nordica del Vascello Fantasma”, Papà Lucerna viaggiava su una nave che non attraccava mai in nessun porto, destinato a navigare per sempre. L’incontro con il suo scafo preannunciava una felice navigazione anziché, come per il Vascello Fantasma, disavventure e morte. La leggenda dell’isola Palmaria si colloca cronologicamente prima che iniziasse il suo eterno peregrinare per il mare. Appena nato, Papà Lucerna era di gracile costituzione tanto che fu abbandonato dalla madre: veniva considerata una vergogna avere un figlio così esile e debole. Fu trovato e cresciuto da una parente che per irrobustirlo adottò il sistema di tenerlo appeso al soffitto in modo che il fumo e l’aria calda lo temprassero. Il metodo funzionò tanto che il r...
La Corda: In un borgo marinaro come Portovenere, viene fatto largo uso della "corda", sia per l'ormeggio delle imbarcazioni, ma soprattutto per l'allevamento dei mitili (o "muscoli" in spezzino). La mitilicoltura infatti è una delle attività caratteristiche di Portovenere e consiste nell'immergere in acqua alcune corde orizzontali che reggono una numerosa serie verticale di corde vegetali ("libani") sulle quali si fissano le larve dei muscoli. Solitamente l'allevamento termina dopo circa 10 mesi. Recentemente si è discusso riguardo il nome di questi molluschi: a La Spezia e provincia si vuole difendere il termine "muscoli", al posto di cozze o mitili, appellandosi soprattutto alle lingue europee: in inglese si chiamano"mussel”e così anche in olandese, in tedesco “muschel”, in portoghese "mexil" e in francese "moule", tutte parole che richiamano "muscoli". La candela: La se...
La prima testimonianza scritta di Portovenere si trova nell'Itinerarium Maritimum Imperatoris Antonini ovvero l’Itinerario Marittimo dell’Imperatore Antonino Pio (161 d.C.) e oltre ad avere la certezza che il borgo esistesse come centro marittimo fin dall'epoca dei romani, abbiamo anche delle informazioni sul nome: viene infatti chiamata: “ Portus Veneri ”. Il nome derivava da un tempio pagano dedicato alla dea Venere, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro: secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel promontorio. Lo statuto comunale, in virtù della tradizione storica, prevede che il nome sia scritto in forma staccata, ovvero Porto Venere , che troviamo quindi in tutti gli atti e documenti comunali. Il toponimo Portovenere , però, è la variante più diffusa e conosciuta internazionalmente tanto che anche l’ISTAT trascrive nei suoi documenti e censimenti la forma at...
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